Parte il progetto No Cyberbullismo

Pubblicato:
venerdì 18 Marzo 2016
no cyberbullismo publione

PubliOne, l’agenzia di comunicazione integrata con oltre 20 anni d’esperienza, combatte il cyberbullismo: nasce il progetto No Cyberbullismo, con lo scopo di far conoscere meglio questo fenomeno in costante crescita e offrire consigli utili ad affrontarlo al meglio.

Un cyberbullo può colpire chiunque e dovunque, grazie a strumenti ormai diffusissimi come smartphone, tablet e pc: può presentarsi anonimamente, attraverso siti web, social network, che rendono tutti noi sempre raggiungibili. Le offese e le minacce ricevute online si ripercuotono pesantemente sulla vita quotidiana della vittima: in alcuni casi possono concretizzarsi in ansia, depressione e perfino tendenze suicide.

Tutto questo avviene spesso lontano dallo sguardo dell’apparato scolastico e delle famiglie, che in molti casi tendono a etichettare queste violenze come forme di scherzo fra ragazzi.

Proprio in occasione del Safer Internet Day 2016 (9 febbraio), un’indagine presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids ha presentato alcuni impressionanti dati in merito al cyberbullismo:

  • il 17% degli adolescenti dichiara di non riuscire a staccarsi da internet: il 25% di questi è sempre online
  • il 48% dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni (soglia d’età minima)
  • il 71% riceve uno smartphone in regalo in media a 11 anni
  • 3 su 4 non ha mai sentito parlare di sexting
  • 1 su 10 non sa cos’è il cyberbullismo[1]

Da sempre attenta alle ripercussioni della comunicazione sulla vita di tutti i giorni, PubliOne conferma la propria identità di azienda responsabile individuando nel cyberbullismo una minaccia grave e quanto mai attuale, e schierandosi attivamente contro di esso.

Il progetto parte dalla realizzazione del sito web nocyberbullismo.it, un importante punto di riferimento per chi desidera approfondire le dinamiche del fenomeno, e del logo dedicato al progetto. Essere vittime di cyberbullismo o esigere gli strumenti utili a difendersi richiedono la ricerca di una protezione, che dia una forte senso di sicurezza. Per rispondere a queste esigenze, l’elaborazione di questo logo ha previsto come elemento fondante l’immagine di un rinoceronte, animale identificato con una reazione potente e determinata. Un simbolo di risolutezza attiva.

 

[1] Dall’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online” presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids in occasione del Safer Internet Day 2016, condotta su 600 ragazzi di età compresa tra gli 12 e i 18 anni e 600 genitori dai 25 ai 64 anni.

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